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Aria Pura
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Alla scoperta delle band altopianesi

Aria Pura: il ritorno

Ecco le nuove sembianze di un gruppo storico dell’Altopiano a pochi giorni dal debutto

 

Una piacevole notizia accompagna la nostra rubrica di questo numero: il ritorno degli ARIA PURA, in data 25 maggio presso la Taverna.

La band si era formata nell’ormai lontano 1996 ed ha compiuto già il suo decennio di esistenza. Purtroppo, il gruppo è rimasto fermo per circa un anno e mezzo e, proprio nel momento in cui meno ci si aspettava il suo ritorno, ecco che la fenice rinasce dalle proprie ceneri.

Un alone di curiosità avvolge il prossimo esordio della band che si è rinnovata sia per quanto riguarda la formazione che per quanto concerne il repertorio.

Il nome della storica band è nato sulla scorta delle lattine di aria pura che al tempo vennero immesse sul mercato, sfruttando così l’ondata pubblicitaria di quel prodotto tipico che aveva suscitato molte curiosità, ottenendo il permesso dagli ideatori del marchio Giovanni Dall’Oglio e Lorenzo Cisola.

Il genere musicale proposto agli albori era quello del pop commerciale, scelta finalizzata a coinvolgere il più possibile il pubblico, che allora non era del tutto consapevole della portata innovativa della musica, essendoci in Altopiano davvero pochissime band.

Dopo quasi due anni di silenzio, ecco che questo gruppo, tra i primi nati nel nostro paese, ritorna a rallegrare le serate dei locali notturni con un’impronta leggermente diversa rispetto agli inizi.

E chi in questi due anni avesse ripensato con nostalgia alla ‘band icona’ di Asiago, non rimarrà certamente deluso, anzi…non avrà nemmeno rimpianti! Il gruppo, infatti, è partito ancora più carico di prima, portando una ventata ‘d’aria pura’ alla propria formazione e al proprio repertorio.

Sulle note leggermente più roccheggianti del loro nuovo repertorio che, tuttavia, non ci hanno ancora voluto svelare, continuerà a cantare il fondatore della band Alessio Franquilli, a cui si unirà la chitarra di Mauro Cunico (con la band dal 2000) e il basso del fratello Oscar Cunico, new entry senz’altro apprezzata per la stima di cui il musicista gode in ambito altopianese, a cui si è aggiunto anche un nuovo giovane batterista, Angelo Lunardi.

Nonostante la formazione sia nuova e diverse le età dei componenti, il gruppo si è amalgamato talmente tanto da far scappare al famigerato Alessio una considerazione molto personale: “È la prima volta in 10 anni che mi diverto davvero a suonare con altre persone”. Anche Mauro è felicissimo di suonare con questo gruppo, anche grazie alla grande amicizia che lo lega al cantante. Per Angelo, questa rappresenta un’occasione unica per ‘farsi le ossa’, ma anche un’attestazione di stima musicale che non può che fargli piacere. Per Oscar, è un piacere suonare con il fratello e con due amici con il quale si è integrato alla perfezione.

La scelta dell’esordio in Taverna è venuta da una proposta di Maurizio e Neva, che la band ha accolto con molto piacere e con l’intenzione di creare nel locale del centro una situazione di festa allo stato puro.

Tutti e quattro i musicisti sono molto carichi per il loro prossimo debutto, ma anche entusiasti di poter portare nei locali un repertorio nuovo e più impegnativo che valorizza le indubbie doti che possiedono e che hanno avuto modo di dimostrare in altre moltissime occasioni.

I quattro hanno confessato una grande curiosità per quella che sarà la reazione del pubblico, ma non c’è dubbio che questa sarà positiva.

Non potrebbe essere altrimenti, con la voce calda di quell’animale da palcoscenico che è Alessio, artista dal grande spirito di iniziativa, trascinatore nato che funge anche da punto di riferimento per gli altri tre compagni. Non potrebbe essere altrimenti, con la chitarra perfetta di Mauro, musicista che mette a disposizione la propria professionalità verso tutto il suo gruppo, contribuendo con la sua sana e positiva pignoleria a rendere nel miglior modo possibile le canzoni interpretate. Non potrebbe essere altrimenti con la rara simpatia di Oscar, uno dei bassisti più stimati e ricercati del nostro Altopiano. Non potrebbe essere altrimenti con la solarità di Angelo, batterista dalle grosse capacità e con tutte le carte in regola per diventare ancora più competente.

Non potrà essere altrimenti con la passione comune a tutto il gruppo, che non si ritiene una band di professionisti, ma un’unione vincente di amici, che, prima di tutto, vogliono divertirsi e regalare dei bei momenti a chi li ascolta.

Alessio Franquilli – voce (29/07/1975)

Dopo aver conseguito la qualifica triennale presso l’Istituto Alberghiero Lobbia di Asiago, è rimasto nell’ambito della ristorazione, prendendo in gestione, assieme alla sorella, l’albergo e locanda “Aurora”.

Ha iniziato a cantare proprio quando è nato il progetto Aria Pura, di cui lui è il fondatore. Ha frequentato due anni presso l’Istituto Billy Coban di Bassano del Grappa, seguito dal maestro Mayer.

Tra i suoi obiettivi futuri c’è sempre quello di partecipare al Festival di San Remo.

Tra i suoi musicisti preferiti c’è il cantante italiano RAF.

Mauro Cunico – chitarra (22/03/1982)

È insegnante di chitarra da tre anni presso l’Accademia di Musica Moderna “Gioacchino Rossini” di Belluno e presso l’Accademia Nuova Didattica Musicale di Santa Giustina.

La sua passione per la musica è nata per gioco, spinta forse da quella del fratello Oscar.

Tra i suoi musicisti “modello” il celebre Clapton, B. B. King, i Red Hot Chili Peppers, Jimi Handrix, Elton John, i Police, Peter Gabriel, Crosby Stiels Nash Young, Ennio Morricone, Elvis, ma anche Mondo Marcio e Bach per la musica classica.

E i suoi obiettivi futuri? Dopo il calendario, togliersi finalmente l’apparecchio(!!!)

Oscar Cunico – basso (06/07/1976)

È meccanico presso l’officina concessionaria di famiglia.

Ha iniziato a suonare il basso a 16 anni, all’epoca delle primissime band altopianesi, seguendo la scia di molti suoi coetanei, da cui poi è nata la sua grande passione. Inizialmente autodidatta, sta ora frequentando un corso di professionalizzazione a Firenze.

Come artisti ama Franco Califano, i Tool, i Primis e Charlie Mingus.

Il bassista che più ammira è il suo maestro Matteo Giannetti.

Per lui la musica è il mezzo di comunicazione più efficace.

Angelo Lunardi - batteria (26/05/1988)

Studia presso l'ITIS di Thiene.

Ha iniziato la sua carriera da musicista a 8 anni suonando il pianoforte, ma l'esperienza è durata davvero poco: la sua vera passione era la batteria, strumento che ha iniziato a suonare a 14 anni.

Appena avuta la possibilità di acquistare una batteria, ha cominciato a frequentare la Scuola di Musica seguito dal maestro Gabriele Grotto. Ora sta proseguendo da autodidatta.

Il suo genere prediletto è l'hard rock, ma ama anche il jazz, il funk, il fujon e il prog metal. Mike Mangini è il batterista che ha maggiormente influenzato il suo modo di suonare. Apprezza molto gli Yes, i Rush e lo stravagante Steve Vai!

 

Martina Rossi