GPL, Giovani Pazzi Liberi dall’anima italiana
Repertorio italiano dagli anni ’60 ad oggi
Il gruppo dei GPL ha acquisito la sua attuale sembianza nel giugno 2006, con l’arrivo di Elisa Pilati, attuale voce, ma è in realtà attivo da dieci anni.
Il nome della band è nato dall’incontro con un militare in congedo che indossava una maglietta arancione, su cui era applicata la scritta ‘Giovani, Pazzi, Liberi’, cosa che non è passata indifferente agli occhi dei fondatori (di cui è rimasto soltanto il tastierista) dato che il giovane in questione era anche un bravo musicista.
L’acronimo vuole anche riassumere lo scopo costante della band che, da dieci anno a questa parte, è quello di promuovere la libertà vocale ed espressiva.
Ecco l’attuale formazione: Elisa Pilati (voce), Luca Stella (chitarra d’accompagnamento), Massimiliano Rigon (chitarra solista) e Simone Baù (tastierista e fondatore del gruppo musicale).
Il genere proposto dai GPL è il pop-rock italiano, dai mitici anni ’60 sino ad oggi, ripercorrendo i repertori cult della nostra tradizione di musica leggera, in una carrellata di brani che parte da Gianna Nannini e Loredana Bertè per arrivare ai Nomadi, passando per i sempre verdi Vasco e Ligabue.
Il loro pezzo forte è sicuramente “America” di Gianna Nannini, canzone che valorizza le potenzialità della cantante e che arriva maggiormente agli ascoltatori. Altri cavalli di battaglia della band sono “Sei bellissima” e “Com’è straordinaria la vita”.
L’espressività di Elisa arriva a toccare da vicino il pubblico, che rimane sempre stupefatto dalla sua voce che i compagni stessi definiscono ‘straordinaria’. A dare un pizzico di originalità ai brani, proponendo degli arrangiamenti sempre nuovi e diversi è la ricercatezza di Massimiliano. L’impegno di Luca è diventato proverbiale tra i quattro musicisti e anche tra gli ascoltatori più fedeli. Il tutto è coordinato da Simone, anima della band, sia in quanto unico fondatore rimasto sia per le sue doti organizzative.
La prima serata proposta dai musicisti si è tenuta in occasione di un matrimonio ad appena due settimane dall’arrivo della cantante: “Un’occasione davvero emozionante- ha dichiarato Luca- “Nonostante la grande agitazione che c’è sempre prima di una performance, siamo tornati a casa soddisfatti, dato il grande consenso che abbiamo ricevuto”.
“Desideriamo ringraziare la titolare della Taverna, Neva- hanno sentitamente dichiarato i musicisti- “perché è grazie a lei che abbiamo iniziato a proporci costantemente: ci ha incoraggiati molto nel nostro obiettivo!”
Lo scopo della band è soprattutto quello di divertirsi e di stare in buona compagnia, sperando tuttavia di trasmettere qualcosa di proprio al pubblico che la ascolta, sia esso occasionale o costituito da “fedelissimi”.
Tra gli obiettivi futuri del gruppo c’è l’inserimento di musica nel suo repertorio; il testi sono già stati scritti da Elisa, mentre i tre musicisti si stanno occupando della base strumentale e degli arrangiamenti.
Le prossime date si terranno il 24 agosto presso la Taverna di Asiago e il 31 agosto presso la pizzeria Rubens di Rubbio.
Entro settembre, la band riserverà agli ascoltatori un’uscita a sorpresa che vedrà aggiungersi ai quattro musicisti un bassista e un batterista rigorosamente altopianesi!
Elisa Pilati – voce (28/09/1984)
Studente di Psicologia presso l’Ateneo patavino, ha già conseguito la laurea di primo livello.
La sua passione per il canto è viva sin da quand’era bambina e si è sviluppata nel tempo, fino all’entrata nei GPL. La sua formazione è avvenuta da autodidatta.
Ama la musica italiana dagli anni ’60 in su, in particolare quei brani “leggeri e popolari che rimarranno per sempre”.
Adora il rock moderato, in particolar modo quello cantato da Gianna Nannini e da Loredana Bertè, e la musica italiana del passato, quella nata per emozionare.
“Ogni canzone è una piccola storia, un frammento di vita: la devi saper interpretare come un attore interpreta il suo ruolo sulla scena e la voce è il filo attraverso cui passano le emozioni”.
Luca Stella – chitarra (27/08/1978)
Di professione meccanico, dopo aver preso lezioni private da Manuel Bertod , sta ora frequentando la Scuola di Musica di Asiago sotto la guida del maestro Nando Bertelli e ha seguito dei seminari tenuti presso la scuola da Fank De Franceschi. “Tengo molto a ringraziare la Scuola di musica di Asiago- ha sottolineato Luca- per dare la possibilità a molti giovani che, come me, vogliono coltivare la loro passione per la musica”. La sua passione è nata tra le mura domestiche sulla scorta di quella del nonno (chitarrista) e del papà (batterista).
Secondo il chitarrista la musica è la colonna sonora della nostra vita, perché ci accompagna sempre, tanto nei momenti belli che in quelli brutti. La sua canzone preferita è “Una Canzone per te”.
“La musica è un arcobaleno fatto di mille sfumature: le emozioni”.
Massimiliano Rigon – chitarra solista (16/01/1979)
Di professione imprenditore, la sua passione per la musica è nata quasi “per necessità” alle scuole medie: tra il flauto e la chitarra Massimiliano ha preferito scegliere la seconda opzione per affrontare meglio la didattica disciplinare dell’Educazione musicale.
Ha iniziato a suonare sotto la guida degli storici chitarristi altopianesi, Bruno Forte e Fabio Vellar. Ha poi frequentato delle lezioni presso il CPM di Milano, seguito dal maestro Franco Mussida.
Per lui la musica è una valvola di sfogo. La sua canzone prediletta è “Europa” del grande Carlos Santana.
“La musica è come il rosso, un colore che i miei occhi non percepiscono; essa, infatti, è astrazione”.
Simone Baù – tastiera (11/09/1980)
Commerciante e camionista presso la ditta di famiglia, è l’unico fondatore rimasto con convinzione nel suo gruppo.
La sua passione per la musica è nata a sette anni, quando il padre gli portò come regalo una fisarmonica (anche se lui avrebbe desiderato un sax). Ha iniziato a suonare la tastiera per poter proporre repertori diversi dal liscio. I GPL sono per lui una parte integrante di sé stesso che cercherà sempre di coltivare e di tenere viva.
“Io vagabondo” è la canzone che in assoluto lo emoziona di più.
“La musica per me è il bianco della purezza”.
Martina Rossi |